San Michele Arcangelo in un dipinto del Guariento
San Michele Arcangelo in un dipinto del Guariento. Foto: Guariento di Arpo · Public domain · Wikimedia Commons

Chi arriva a Celle Ligure d'estate vede soprattutto la spiaggia e il lungomare. Chi torna quando le giornate si accorciano trova un paese diverso, più raccolto, che si ritrova intorno al suo patrono. San Michele Arcangelo dà il nome alla chiesa parrocchiale e all'oratorio che le sta accanto, e la sua festa è un appuntamento fisso del calendario cellese. Non è un evento pensato per i turisti: è una festa di paese, con le confraternite, la banda e le associazioni in strada. Proprio per questo vale la pena conoscerla prima di venire.

Quando si festeggia

Il calendario liturgico fissa San Michele al 29 settembre. A Celle Ligure, però, il momento più atteso è la processione, che secondo le informazioni turistiche ufficiali si tiene la prima domenica di ottobre, quando la cassa del santo viene portata a spalla per onorare il patrono. La data può quindi cadere a qualche giorno di distanza dalla ricorrenza, e il programma non è identico ogni anno. Se volete organizzare il soggiorno intorno alla festa, verificate per tempo giorni e appuntamenti sui canali del Comune e della Parrocchia.

Il programma della festa cambia di anno in anno. Per date, percorso e appuntamenti fate riferimento al Comune di Celle Ligure e alla Parrocchia di San Michele Arcangelo.

La processione e la cassa del santo

Il cuore della giornata è il corteo che parte dalla chiesa parrocchiale e attraversa il paese. In testa e lungo il percorso si riconoscono la confraternita dell'oratorio, le associazioni locali, le confraternite dei paesi vicini e la banda musicale. Accanto alla cassa lignea policroma con l'immagine dell'arcangelo sfilano i crocifissi portati a spalla, secondo un'usanza molto antica in Liguria. Le cronache locali legano la cassa cellese al nome di Anton Maria Maragliano, il grande scultore genovese del legno.

Portare una cassa o un crocifisso non è una semplice sfilata. Sono carichi pesanti, che richiedono forza, equilibrio e un turno ben organizzato fra i portatori. Se assistete dal bordo della strada, lasciate spazio al corteo e seguitelo con il rispetto dovuto a una cerimonia religiosa. Il consiglio pratico è semplice: scegliete un punto nel centro storico e aspettate lì il passaggio, senza inseguire la processione tra i caruggi.

La chiesa di San Michele Arcangelo

La parrocchiale sorge sopra la via Aurelia, in cima a una scalinata, un po' più in alto rispetto al mare. Fu costruita tra il 1629 e il 1645 sulla pianta di una chiesa del XII secolo, della quale resta il campanile a cuspide, il profilo che si riconosce anche da lontano. All'interno si conservano dipinti di scuola genovese, un crocifisso del Cinquecento con la croce a forma di albero e soprattutto il polittico con i santi Michele, Pietro e Giovanni Battista, dipinto nel 1535 da Perin del Vaga, allievo di Raffaello, su commissione dei pescatori del posto. Il dettaglio dice molto di Celle: un'opera di quel livello pagata dalla gente di mare.

L'oratorio di San Michele è poco distante, dietro la chiesa, e custodisce i crocifissi processionali. In occasione della festa, nelle edizioni passate è rimasto aperto per la visita: se lo trovate aperto, entrate, perché è l'occasione migliore per vedere da vicino gli oggetti che durante la processione passano in pochi istanti. Per visitare chiesa e oratorio in altri giorni, informatevi sugli orari presso la Parrocchia.

La festa intorno alla processione

Accanto alla parte religiosa, nelle edizioni degli anni scorsi il centro storico ha ospitato bancarelle di artigiani e produttori, mostre e attività per i bambini, con Comune, Parrocchia e associazioni impegnate insieme. Non date per scontato di ritrovare ogni anno le stesse iniziative: il programma va controllato di volta in volta. Il periodo, comunque, è gradevole di per sé. Il grande caldo è passato, le giornate sono ancora abbastanza lunghe per una passeggiata sul lungomare e tra i caruggi, e il paese ha un ritmo più tranquillo. Se volete capire che cosa offre questa stagione, trovate qualche idea nell'articolo su Celle Ligure in primavera e in autunno.

Dove dormire a Celle Ligure

Per seguire la festa conviene dormire in paese e muoversi a piedi. Casa Gioele è un appartamento al piano terra in via Cassisi, con la spiaggia proprio di fronte e il centro raggiungibile a piedi: dopo la processione si torna a casa senza pensare all'auto, e la cucina attrezzata permette di organizzarsi con calma. Ospita al massimo due adulti e due bambini. Il terrazzino vista mare, nelle sere d'inizio autunno, è un buon posto per chiudere la giornata.

Il mare a pochi passi da casa

Casa Gioele è un appartamento luminoso al piano terra a Celle Ligure, con la spiaggia proprio di fronte: camera matrimoniale, comodo divano letto, cucina attrezzata e terrazzino vista mare. Fino a 2 adulti e 2 bambini.