Le torri del Brandale, nel centro di Savona
Le torri del Brandale, nel centro di Savona. Foto: Davide Papalini · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Dicembre è il mese in cui la Riviera si svuota dei bagnanti e torna a guardare alle proprie tradizioni. A Savona questo avviene in una domenica precisa: quella che precede il Natale, quando in città si celebra il Confuoco, in ligure Cunfögu. È una cerimonia civile, non religiosa, in cui la comunità rinnova simbolicamente il legame con chi la governa e si scambia gli auguri per l'anno che verrà. Si tiene ogni anno, dura una mattinata, e per chi passa le feste in zona è un modo concreto di vedere la Savona dei savonesi.

Un'usanza antica, ripresa nel Novecento

Le origini del Confuoco sono lontane: c'è chi le fa risalire ai Saturnali romani, mentre le prime testimonianze scritte sono medievali. Una tradizione diffusa in tutta la Liguria voleva che, alla vigilia di Natale, le comunità del territorio rendessero omaggio alle autorità. A Savona la cerimonia si svolgeva proprio la mattina della vigilia: dai villaggi dei dintorni arrivavano animali e prodotti alimentari caricati sui carri, doni destinati al Podestà e all'Abate del Popolo, cioè a chi rappresentava il potere e a chi rappresentava la gente.

Quell'usanza si perse con il tempo. A farla rivivere, nel Novecento, è stata l'associazione A Campanassa, che custodisce le tradizioni savonesi e prende il nome dalla torre civica della città, che i savonesi chiamano appunto la Campanassa per via della sua campana. Oggi è ancora A Campanassa a organizzare il Confuoco insieme al Comune. Riti simili sopravvivono in altri centri della Liguria, da Genova a Varazze e Noli, ciascuno con le proprie regole: se capitate in uno di questi paesi nel periodo natalizio, vale la pena informarsi.

Il corteo dal Brandale

La giornata comincia in piazza del Brandale, il cuore antico della città, ai piedi della torre. Qui si raduna il gruppo storico, con figuranti in costume medievale, e da qui parte il corteo che attraversa il centro. Nelle edizioni più recenti e in molte di quelle passate la meta è stata piazza Sisto IV, davanti al Palazzo Civico, la sede tradizionale della cerimonia. Non è però un punto fermo: in almeno un'occasione, per motivi di sicurezza, tutto si è spostato sulla Fortezza del Priamar. Per questo, prima di andare, conviene controllare il programma dell'anno.

Sede e orari del Confuoco possono cambiare da un'edizione all'altra. Il programma aggiornato si trova sui canali del Comune di Savona e dell'associazione A Campanassa.

Il ceppo, il vaso e i mugugni

Il momento centrale è l'accensione del ceppo augurale. Secondo la tradizione, il modo in cui bruciano le fiamme viene letto come un presagio: una fiamma che sale dritta è considerata di buon auspicio per l'anno a venire. È un gesto semplice, che dà il senso di tutta la mattinata.

I doni di una volta sono stati sostituiti da un oggetto che ha un forte legame con il territorio: il vaso del Confuoco, un pezzo in ceramica realizzato ogni anno da un artista e consegnato al sindaco, che raccoglie la lunga serie di vasi conservati dal Comune. Non è una scelta casuale: la costa fra Savona e le Albisole ha una tradizione ceramica antica, di cui parla la pagina dedicata ad Albissola Marina. La cerimonia prosegue con la consegna di un riconoscimento dell'associazione, «A Campanassa ringrazia», e con i mugugni: la parola ligure per il brontolare, che in questa occasione ha un suo spazio ufficiale nel programma.

Come seguirla

L'appuntamento è in mattinata e la partecipazione è aperta: si assiste lungo il percorso del corteo e nella piazza. In dicembre sul mare può soffiare un vento pungente, quindi vestitevi bene se pensate di restare a lungo all'aperto. Da Celle Ligure, a circa 8 km da Savona, si arriva in città in treno o in auto; in questo periodo il centro è animato dagli acquisti natalizi, perciò concedetevi un margine. Unite la cerimonia a una passeggiata nel centro storico e a una salita al Priamar: per orientarvi fra monumenti e vie pedonali trovate tutto nella pagina su Savona.

Dove dormire a Celle Ligure

Le feste in Riviera hanno un ritmo lento, con il mare davanti anche in inverno. Casa Gioele è un appartamento al piano terra di fronte alla spiaggia di Celle Ligure, con riscaldamento, cucina attrezzata e terrazzino vista mare, con negozi e bar del centro nelle vicinanze. Può ospitare fino a due adulti e due bambini ed è una base tranquilla per la mattinata a Savona e per i giorni di Natale.

Il mare a pochi passi da casa

Casa Gioele è un appartamento luminoso al piano terra a Celle Ligure, con la spiaggia proprio di fronte: camera matrimoniale, comodo divano letto, cucina attrezzata e terrazzino vista mare. Fino a 2 adulti e 2 bambini.